.....la  sfilata nel giorno della nostra prima uscita tra le vie di Borbona,  accompagnati dai nostri compaesani.........

La nostra storia, la storia della nostra Fanfara, è una storia simile a molte altre. La volontà e la voglia di qualcuno che si mette in moto coinvolgendo altre persone; la passione per la musica e soprattutto la voglia di riaffermare i valori che sono propri della gente di montagna e quindi a maggior ragione degli Alpini che sono l'anima della montagna. Borbona che è appunto paese di montagna, ha sempre avuto grosse tradizioni alpine e musicali ma, nonostante ciò, non si era mai pensato di istituirvi un Gruppo delle Penne Nere in congedo e soprattutto una Banda i cui connotati richiamassero alla tradizione alpina. Come in tutte le cose però, arriva sempre il momento in cui qualcuno decide di dare inizio all'avventura e questo qualcuno nel nostro caso ha un nome e un cognome che a tutt'oggi contraddistingue la storia della Fanfara essendone da  sempre stato il Maestro: Domenico Teofili. E' lui infatti che, motivato dalla passione per la musica, coinvolge gli Alpini in congedo di Borbona nella realizzazione dell'attuale Gruppo  A.N.A., strumento questo essenziale, per dare vita a quella che oggi è sicuramente la più famosa e apprezzata Fanfara Alpina del centro- sud. Il primo Raduno Interprovinciale svoltosi a Borbona nel maggio1991 segnerà  per la Fanfara il "battesimo con il fuoco". E' in quella sede, tra le centinaia di alpini in congedo intervenuti da tutti i Gruppi  A.N.A. del Lazio e dell'Abruzzo, e con la partecipazione entusiasta di tutti i residenti, in un clima  festoso e coinvolgente, che la Fanfara fa la sua prima uscita ufficiale; la prima di una lunga serie. 

...uno dei momenti più significativi di quella giornata: la cerimonia di "iniziazione" con la benedizione durante la  funzione  religiosa.....

Si, perchè da quel momento in poi, la Fanfara parteciperà a tutti i Raduni Nazionali accompagnando la sezione A.N.A. di Roma "Umberto Ricagno"  e con dietro a sfilare gli Alpini in congedo di tutto il Lazio, ma non solo; sarà invitata a presiedere  innumerevoli raduni interprovinciali e regionali spostandosi costantemente in tutto il centro-sud d'Italia. In ogni manifestazione la Fanfara si contraddistinguerà per l'alta professionalità e preparazione nel saper gestire musicalmente tutti i momenti propri della manifestazione: l'alzabandiera che dà il via alla manifestazione, la sfilata, con un repertorio vasto di marce militari proprie della tradizione alpina; gli onori ai caduti, dall'"attenti" al "riposo" con in mezzo "Piave, Silenzio e Mameli" ; la funzione religiosa con decine di inni religiosi per accompagnare la Santa Messa; per finire con un concerto di piazza che vedrà la Fanfara proporre un repertorio folkloristico e sinfonico che conterrà quanto di meglio musicalmente è stato scritto per raccontare la leggenda degli Alpini. La Fanfara inoltre, in questi suoi lunghissimi anni di attività, è stata sovente invitata anche a presiedere feste non solo a carattere militare ma anche  manifestazioni civili e religiose, essendo il proprio repertorio musicale ricco e vario e non solo rifacente alla tradizione alpina. Diverse volte è stata invitata a partecipare a trasmissioni televisive dove ha riscosso consensi unanimi. Consenso unanime verificato in ogni suo momento di attività, quel consenso che dà la forza alla Fanfara  continuare per la sua strada, e che appartiene per intero alla storia degli Alpini, un consenso vissuto da ogni suo componente  in piena umiltà e discrezione  e che lo stimola a dire:" ................e la storia continua....."